Archivio di febbraio 2011

27 febbraio 2011 domenica a Pompei

lunedì, 28 febbraio 2011

Le cose improvvise forse sono le migliori.
Ieri mattina mi ero svegliata con l’intento
di trascorrere la domenica come sempre standomene a casa
quando mi arriva una telefonata da mio fratello che se ne esce con una frase:ABBIAMO
PENSATO DI ANDARCENE A POMPEI A SENTIRCI LA MESSA E RIMANERE POI LI A PRANZARE VUOI VENIRE?E secondo voi al mio posto che avreste fatto?Infatti….ho accettato,mi sono preparata e ho preparato anche la mia macchinetta digitale per scattare qualche foto-ricordo.Siccome Pompei da Napoli dista più o meno un 24-25 kilometri;giunti sul posto
e dopo aver parcheggiato la macchina siamo andati al Santuario per la Santa Messa delle ore 13:00 dopo aver seguito anche il Santo Rosario.
La tappa d’obbligo dopo aver ringraziato la Madonnina di essere li è stato il ristorante nel quale tutte le volte che sono andata con le mie amiche a Pompei andavamo sempre li.Siamo clienti fissi da anni,infatti la signora proprietarià assieme al marito e al figlio come mi hanno vista mi hanno fatto pure la festa perchè era tantissimo tempo che ci mancavo.La giornata a Pompei è giunta alla fine ma prima di tornare a casa siamo ritornati in chiesa per salutare la Madonnina la quale ci guarda dall’alto del suo quadro che spicca al centro dell’altare come mostra questa foto che ho scattato in chiesa

SEC’è DA AIUTARE QUALCUNO NON C’E’ MAI TEMPO …MA PER CRITICARE SEMPRE…

buon sabato

sabato, 26 febbraio 2011

Le lacrime non lasciano macchie, il tempo allevia il dolore. Perchè ogni persona che si spegne, lascia sempre qualcosa di belloa href=”http://www.nunziaesposito.net/wp-content/uploads/2011/03/155071_175974709095419_167074279985462_564881_7661307_n1.jpg”>

Sito in

giovedì, 24 febbraio 2011

Massimo Troisi

mercoledì, 23 febbraio 2011

Io non mi sento mai rapportato ai
napoletani.Io mi sento napoletano,che
è diverso,ti levi dall’imbarazzo della bandiera
o dei comunicati o delle cose.Io so’napulitano,
nun l’aggio dimustrà a nisciuno e e nun l’aggio
spiegà.Penso sogno in napoletano,quando
parlo in italiano mi sembra di essere falso.
Sembra un vezzo,un atteggiamento,invece
soltanto in questo modo credo di eprimermi
con sincerità e credibilità
‘a vita s’adda piglià comme vene! cioè je so scemo secondo te! ‘a vita s’adda piglià comme vene… e je

piglia comme và? je a piglia comme vene sul ca mme vene sempe na’ chiavica! guarda a cumbinazione

…Non è l’età che

martedì, 22 febbraio 2011

fa matura una persona ma le esperienze che ha vissuto…

Ehy tu lassù

lunedì, 21 febbraio 2011

Come stai???Tutto bene lassù???
Sai da quando non ci sei sono successi un
casino di cose…casini su casini…E senza di
te la vita è molto difficile…le feste non sono
più uguali…perchè manchi tu!!!
Ricordati che sei sempre nei nostri pensieri!!!

L’unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi!ROBERTO BENIGNI
.

Con certa gente

domenica, 20 febbraio 2011

non è possibile dialogare… va ACCETTATA così com’è!
.

Le 10 preghiere del cane

domenica, 20 febbraio 2011

1. La mia vita dura circa 10-15 anni al massimo, ogni volta che mi separo da te per me è una sofferenza. Pensaci prima di adottarmi!

2. Sii paziente con me, dammi il tempo di capire cosa vuoi che faccia, la maggioranza delle persone capisce soltanto una lingua, mentre da me si pretende che io ne capisca 2: quella canina e quella umana

3. Fidati di me perché tu sei la mia unica ragione di vita

4. Non restare arrabbiata/o con me a lungo: tu hai il tuo lavoro, i tuoi amici, i tuoi divertimenti, ma io ho soltanto te

5. Parla con me. Anche se io non capisco le tue parole, mi piace ascoltarti e riconoscerei tra mille la tua voce!

6. Sappi che comunque mi tratti, ti perdonerò sempre, ma non potrò mai dimenticare e quel che mi fai mi segnerà per sempre

7. Prima di picchiarmi, ricordati che anche se io potrei difendermi, non sceglierei mai di morderti

8. Prima di sgridarmi perché sono testardo, stanco, o svogliato, chiediti se c’è qualcosa che non va, forse il cibo che mi dai non mi fa bene, oppure sono rimasto per troppo tempo al sole o il mio cuore si sta indebolendo o sta invecchiando

9. Per favore prenditi cura di me quando sarò vecchio, anche tu invecchierai e avrai bisogno di qualcuno che si prenda cura di te e che non ti abbandoni.

10. Quando arriverà il giorno del mio ultimo viaggio, per favore, resta accanto a me. Non dire che non puoi sopportare di vedermi morire, non lasciare che io affronti quel terribile momento da solo. Se sarai al mio fianco sarà più facile per me lasciarti, perché saprò che mi vuoi bene e che stai facendo quel che è più giusto per me.

Cartoline di Napoli

domenica, 20 febbraio 2011

Era una mattinata movimentata,

sabato, 19 febbraio 2011

quando un anziano gentiluomo
di un’ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una

ferita al pollice.

Disse che aveva molta fretta perché aveva un appuntamento alle 9:00.

Rilevai la pressione e lo feci sedere, sapendo che sarebbe passata

oltre un’ora prima che qualcuno potesse vederlo.

Lo vedevo guardare continuamente il suo orologio e decisi, dal momento

che non avevo impegni con altri pazienti, che mi sarei occupato io

della ferita.

Ad un primo esame, la ferita sembrava guarita: andai a prendere gli

strumenti necessari per rimuovere la sutura e rimedicargli la ferita.

Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro

appuntamento medico dato che aveva tanta fretta.

L’anziano signore mi rispose che doveva andare alla casa di cura per

far colazione con sua moglie.

Mi informai della sua salute e lui mi raccontò che era affetta da

tempo dall’Alzheimer.

Gli chiesi se per caso la moglie si

preoccupasse nel caso facesse un po’ tardi.

Lui mi rispose che lei non lo riconosceva già da 5 anni.

Ne fui sorpreso, e gli chiesi ‘e va ancora ogni mattina a trovarla

anche se non sa chi è lei?

L’uomo sorrise e mi battè la mano sulla spalla

dicendo: “Lei non sa chi sono,

ma io so ancora perfettamente chi è lei

Dovetti trattenere le lacrime… Avevo la pelle d’oca e pensai:

‘Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita.

Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è

l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.

Le persone più felici non sono

necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che

traggono il meglio da ciò che hanno.

.

La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di

come danzare nella pioggia.

Sii più gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che

incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia