Archivio di ottobre 2011

Lettera di un cane abbandonato

mercoledì, 26 ottobre 2011

“Ti sto aspettando, perché so che tornerai a prendermi.Mi hai messo qui solo per farmi sgranchire un po’ le zampe perché il viaggio che mi hai fatto fare era interminabile.Poi sei risalito…e..no! Non puoi esserti dimenticato di me.Si, sono certo che tra un attimino sarai qui!Mi siedo sul bordo della strada,ho paura delle macchine che passano veloci ma cerco di pensare a te e ai nostri momenti bellissimi e anche ultimamente ai tuoi nervosismi verso di me.Ma sarai stato arrabbiato per altri motivi, io a te non ho fatto nulla!!Sono trascorsi 3 giorni e sono ancora qui!Sto morendo di dolore, di fame, di sete, di tremenda solitudine.I miei occhi non vedono più lontano;seguono ora il battito del mio cuore stanco che sta lasciandomi per sempre.Eppure so che tornerai e resisto in segno della mia fedeltà verso di te,perché tu non puoi essere cattivo”

Perle di saggezza

domenica, 23 ottobre 2011

IN OSPEDALE
Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d’ospedale. A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza. L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore. Parlarono del…le loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, e dei viaggi che avevano fatto. Ogni pomeriggio l’uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori dalla finestra. L’uomo nell’altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e dai colori del mondo esterno. La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto. Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo. Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c’era una bella vista della città in lontananza. Mentre l’uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dall’altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena. In un caldo pomeriggio l’uomo della finestra descrisse una parata che stava passando. Sebbene l’altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla con gli occhi della sua mente così come l’uomo dalla finestra gliela descriveva. Passarono i giorni e le settimane. Un mattino l’infermiera del turno di giorno portò loro l’acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell’uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno. L’infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo. Non appena gli sembrò appropriato, l’altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra. L’infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo. Lentamente, dolorosamente, l’uomo si sollevò su un gomito per vedere il mondo esterno. Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto. Essa si affacciava su un muro bianco. L’uomo chiese all’infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra. L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro. “Forse, voleva farle coraggio” disse. Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione. Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata. Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare oggi. La vita è un DONO, è per questo motivo che si chiama PRESENTE! ♥ (dal web)

Barzelletta

venerdì, 21 ottobre 2011


IL PRETE E IL SAPONE: Due preti vanno a fare la doccia. E’ tardi. Si spogliano ed entrano nelle docce ma si accorgono che non c’e’ sapone. Padre John dice:’Io ho del sapone in camera,vado a prenderlo!’. Essendo tardi non si cura di coprirsi pensando di fare presto. Prende due saponette, una per mano e si riavvia verso le docce,ma a metà corridoio vede tre suore che si avvicinano.Non avendo dove nascondersi si accosta al muro e si blocca come una statua.Le tre suore si avvicinano commentando quanto bella è fatta.Improvvisamente una suora allunga la mano e li tira l’uccello e il prete preso alla sprovvista si fa scappare una saponetta.La seconda suora:’Ehi è un distributore di saponette!’e per avvalorare la sua teoria anche lei gli tira l’uccello e il prete lascia scivolare l’altra saponetta.La terza suora tira una volta e niente,tira una seconda volta e niente,ma poi comincia a fare avanti e indietro ed urla tutta contenta:’Guardate c’è anche il sapone liquido!’

Pellegrinaggio a Loreto dal 13 al 16 ottobre 2011

lunedì, 17 ottobre 2011

Dal 13 al 16 ottobre ho trascorso 4 giorni nelle Marche precisamente a Loreto al Santuario e a salutare la Statuina della Madonna e la Santa Casa della Vergine Maria cui storia si dice sia stata trasportata da Nazaret nel 1294.Circa le modalità della ‘venuta’ a Loreto della Santa Casa di Nazaret si è imposta per lunghi secoli la versione popolare del suo trasporto miracoloso, “per ministero angelico”.La ricerca storica degli ultimi decenni,in base a reperti archeologici e numerose prove documentali più obiettive e consistenti, possiede convincenti riscontri per affermare che la Santa Casa di Loreto, come del resto tante altre preziose reliquie della Terra Santa, è stata trasportata per nave, al tempo delle crociate. La versione popolare del trasporto ‘per mano di angeli’ con ogni probabilità è nata dal fatto che nella vicenda hanno svolto un ruolo chiave e primario i regnanti dell’ Epiro, appartenenti alla famiglia Angeli, come risulta da un documento notarile del 1294, scoperto recentemente.Dopo questa parentesi storica-religiosa passo ora a raccontare un pò quello che ho fatto.A parte che ci mancavo dall’ ottobre 2008

e infatti quest’anno hanno fatto una cosa diversa.Invece di arrivare direttamente a Loreto,siamo passati per Giulianova in Abruzzo al SANTUARIO DELLA MADONNA DELLO SPENDORE per visitarlo e per partecipare alla Santa Messa per poi raggiungere la località marchigiana.Giunti li abbiamo preso possesso delle camere,abbiamo cenato e cominciato la funzione della processione con le candele.Il venerdi e il sabato tra varie funzioni religiose e tra vari giri nel paesino con i miei amici sono passati semplicemente all’insegna della buona compagnia.La sera dell’ultimo giorno il sabato;c’era la partita NAPOLI-PARMA organizzata nell’essere vista al bar accanto al nostro albergo.Nonostante abbia perso il Napoli ci siamo divertiti..ed eccoci giunti al momento del ritorno.La domenica ci si riparte per pe proprie case cui arrivo è previsto per le ore 19:00…siamo arrivati puntuali.In questi 4 giorni ci siamo anche divertiti perchè li c’era stato anche il raduno delle Ferrari e tutti ci siamo fatte le foto accanto alle auto.Beh!d’altra parte ogni tanto è pure bello sognare…e questo ci dà la possibiltà di divertirci un pò alleggerendoci della fatica della sofferenza che si ha..tutto finisce quindi lasciamo cosi la regione Marche alle spalle felici di aver trascorso dei giorni serenti ritornando a Napoli con piacevoli ricordi.

Gita a Pietrelcina sabato 8 ottobre 2011

domenica, 9 ottobre 2011

Da Napoli,Pietrelcina dista poco più di 110 km (KILOMETRO PIU’KILOMETRO MENO)quindi in un’ora(SEMPRE SE VOGLIAMO ESAGERARE)ci si arriva.E infatti devo anche sottolineare che il posto e la zona specifica la conosco benino visto che già in passato ci sono andata parecchie volte,sia con mio fratello e la sua famiglia,sia con il centro DON ORIONE (IL CENTRO CHE FREQUENTO PER LA MIA PALESTRA RIABILITATIVA),ma anche con l’ Unitalsi.Da premettere che anche questa volta ho incontrato di nuovo il mio giro di amicizie:Teresa che non vedevo dalla sera del 20 settembre u.s.quando andai all’arenile di Bagnoli,ho rivisto Francesca che non vedevo da quando andammo in Polonia. Infatti le ho dato il DVD delle foto che facemmo in quell’occasione mentre lei mi ha portato il segnalibro della SACRA FAMIGLIA che mi ha comprato da Barcellona e mi ha dato anche il blocchetto da giornalista che mi ha comprato da Berlino.Piccoli regali che fanno sempre piacere.Dal punto di vista “turistico” invece la giornata è trascorsa in questo modo::la partenza prevista per le ore 8:00 arrivo a Piana Romana per la messa delle ore 11:00 al termine della quale ci siamo diretti a vedere l’olmo di Padre Pio e fare una piccola preghiera per poi dirigerci sempre a piedi perchè era li vicino a pranzare.Dopo il pranzo ci siamo diretti giù al paesello di Pietrelcina per girarlo un pò.Noi “carrozzati”abbiamo approfittato per visitare il Museo di Padre Pio.Ma la cosa più bella è stata quando tutti abbiamo partecipato alla Via Crucis nella chiesa accanto al Museo.Il gruppo ha partecipato attivamente perchè molti volontari hanno letto le varie parti e mi hanno fatto leggere anche a me.E il diacono che era con noi dall’altare mi ha chiesto il mio nome e si è complimentato.

E il risultato di aver approfittato di partecipare a questa giornata “beneventana”visto che Pietrelcina si trova in provincia di Benevento è che mi sento soddisfatta di aver trascorso una piacevole giornata fuori città.

Un risultato che comprende non solo una goccia di esperienza accumulata nella mia vita ma anche la consapevolezza di non perdere sempre tempo a stare davanti al pc ma di usarlo solo nei momenti appropriati come questo:infatti con le foto fatte ora mi metto a fare il mio solito DVD che servirà per il mio archivio fotografico personale e poi organizzerò un semplice articoletto che servirà per il giornalino one-line che abbiamo sul sito dell’ Unitalsi della nostra sottosezione.Questo è quanto…poi ci aggiorneremo tra qualche settimana;perchè in questi giorni ho un pò da fare e il motivo di tutto ciò sarà presto svelato al prossimo post…..perchè ho da dire eppure parecchio..A proposito,da sottolineare che giovedi 6 ottobre dopo tante peripezie causate da svariati motivi sia da parte mia sia da parte sua,perchè quanto poteva lei io avevo da fare quando ero libera io lei era occupata;è riuscita a venirmi a trovare la mia amica Lucia,e in quest’ occasione le ho dato il regalino che le avevo preso durante la vacanza al mare in Calabria a luglio….come si erano messe le cose glielo davo l’estate prossima!!!!!!!

Lettera per te che sei lassù

mercoledì, 5 ottobre 2011

Prima o poi anche le persone a cui siamo molto legati ci lasceranno.. bisogna farsene una ragione.. anche se quella ragione non si vuole accettare.. perchè si spera sempre che ci lasceranno il più tardi possibile.. o che non ci lasceranno mai.. ma questo è impossibile.. perchè fino ad ora nessuno è immortale e allora ci sarà per tutti una fine.. una fine che si speri arrivi il più tardi possibile per trascorrere con le persone a noi care tutto il tempo possibile di una vita.. però ecco che arriva il momento della morte.. un momento terribile.. brutto.. insopportabile… però deve arrivare prima o poi.. a volte troppo presto.. a volte inaspettato e incontrollato.. a volte perchè è così che deve andare.. per motivi di salute o per incidenti o solamente perchè è l’ora.. però arriva.. nessuno e niente può impedire che questo accada.. e allora bisogna cercare di farsi forza.. di riuscire ad andare avanti anche se non è semplice.. perchè ormai quella persona non c’è più.. se ne è andata.. è volata in cielo.. è diventata un angelo che veglierà giorno e notte sulle persone a lui care.. e non le abbandonerà mai..le terrà d’occhio dall’alto.. e le vorrà per sempre bene… anche se non ci sarà più resterà per sempre nel cuore delle persone che li vogliono bene e nessuno si dimenticherà mai di lui… riposerà in pace..