Archivio di novembre 2012

A Massimo Troisi

mercoledì, 28 novembre 2012

Non so cosa teneva “dint’acapa”.
Intelligente,generoso,scaltro.Per lui non
vale il detto che è del Papa,morto un Troisi
se ne fa un altro.Morto Troisi muore la segreta
arte di quella dolce tarantella,ciò che Moravia disse
del Poeta io lo ridico per Pulcinella.
La gioia di bgnarsi in quel diluvio di “jamm,o’saccio,
‘naggia,oilloc,azz!”era come parlare con il Vesuvio,
era come ascoltare un buon jazz.”Questo Troisi non si
capisce”urlavano sicuri.”Questo Troisi se ne resti al Sud!”
Adesso lo capiscono i canguri,gli indiani e i miliardari di
Holliwood!Con lui ho capito tutta la bellezza di Napoli,la
gente,il suo destino e non mi ha mai parlato della pizza,non
mi ha mai suonato il mandolino.Oh!Massimino io ti tengo
in serbo fra ciò che il mondo dona di più caro,ha fatto
più miracoli il tuo verbo di quello dell’ amato San Gennaro.
(Roberto Benigni)

Gli infelici valutano costantemente gli altri,
criticano continuamente il loro comportamento
e spesso su di loro sfogano il loro personale
malesse o fallimento.(Fabio Volo)

I miei ultimi lavoretti a ricamo

domenica, 25 novembre 2012

Letterina di Natale

domenica, 25 novembre 2012

32°anniversario del terremoto in Irpinia 23 novembre 1980-23 novembre 2012

venerdì, 23 novembre 2012

23 novembre 1980:quei 90 secondi in cui l’Irpinia tremò.
Novanta secondi…solo novanta secondi per uccidere
2.998 persone e ferirne 8.245.L’odore di morte
si sentì subito e le urla dei sepolti vivi anche,come
raccontano i giornali dell’epoca.Fu questa la
forza del terremoto che,rasetando il decimo grado
della scala Mercalli,una domenica di novembre di
trentadue anni fa,distrusse l’Irpinia sconvolgendo l’Italia intera.In tremila rimasero senza tetto,600 mila furono gli edifici inagibili e moltissimi comuni furono coinvolti in un dramma senza fine che colse di sorpresa il paese non ancora pronto a capire,a sopportare,a ricostruire.
Dietro queste cifre altrettante storie interrotte,lacerate,cambiate per sempre.
I numeri del terremoto:
Magnitudo: 6.5-6.8 scala Richter 9-10 scala Mercalli
Durata della scossa principale:90 secondi
Morti:2.998
Feriti:8.245
Regioni colpite:3 Campania,Basilicata e Puglia
Numeri dei comuni colpiti:687 di cui 37 disatrati
Superficie coinvolta:oltre 15.400 Kmq
Pololazione coinvolta:oltre 5.000.000 abitanti
Soccorritori:oltre 8000 uomini

Tommaso e il suo amico carabiniere:SONO TANTO TRISTE PER IL MIO AMICO CARABINIERE ALTO E GROSSO

martedì, 20 novembre 2012

Buongiorno,sono un bambino;mi chiamo Tommaso e
ho 4 anni e mezzo.Non so ancora scrivere,anche
se imparerò presto.Ho però vissuto,da bambino,
una storia molto bella e la voglio proprio
raccontare.A scriverla ci penserà mio nonno
Franco.Dovete sapere che,quando non c’è scuola e il
tempo è bello,io e mio nonno talvolta facciamo delle
belle passeggiate in città o ai giardin.E così abbiamo
conosciuto un carabiniere alto e grosso di nome Giovanni,
anche lui sempre in giro per la città.La storia della
grande amicizia tra me e Giovanni è incominciata proprio
per questo,perchè le mie passeggiate e le sue spesso
si incrociavano.All’inizio ero un pò in soggezione,per la
sua statura e la divisa con il grande cappello,poi
ci ha pensato Giovanni a farmi vincere la timidezza,
con i suoi sorrisi e le sue battute e siamo diventati
grandi amici.Mi dava anche dei consigli;pensate che
un giorno mi ha detto con il suo vocone inconfondibile:
“Tommaso,mi raccomando studia studia!”
Credo che me lo ricorderò sempre,o almeno così
spera mio nonno Franco,che ha la casa piena di
libri.Io,invece da grande voglio fare il muratore e
visto che eravamo così in confidenza,un giorno ho
pensato di fargli un regalo;si avvicinava la Pasqua e
alla scuola matera di di Via Padre Granata,con i miei
amici Davide e Leonardo,facevamo tanti cartoncini
colorati con le uova bianche e i pulcini gialli.Ho
pensato che potevo disegnarne uno anche per il mio amico
carabiniere.Così ho fatto e mi era venuto proprio bene.
Il nonno mi ha suggerito di metterlo in una busta e siamo
usciti per fare un giretto in città,sperando di incontrare
Giovanni e consegnargli il disegno di persona.
Putroppo quel giorno non ci siamo incrociati,ma mio
nonno ebbe un’idea meravigliosa.
“Portiamoglielo direttamente in caserma!”ha detto.
Cosi siamo andati in Via San Giacomo e abbiamo
lasciato la busta per Giovanni al piantone che ci ha
ascoltati perpresso e ci ha guardato un pò strano a dire
il vero.Il giorno dopo Giovanni dice al nonno di aver
lasciato a casa qualcosa per me.Al ritorno dalla scuola
ho aperto con trepidazione il pacchetto del mio
amico carabiniere e sapere cosa c’era nel pacchetto?
Il modellino perfetto di un gippone blu con la scritta
CARABINIERI sulle fiancate e un biglietto con scritto
sopra “Per il mio amico Tommaso”Ora il gippone
è in un cesto nella mia cameretta insieme ai miei
giocattoli più cari.Il nonno mi ha detto ieri,ed era
molto triste,che Giovanni è stato trasferito in un’altra
città e che non lo vedremo più.Anche io sono
triste,ma sono certo che anche i bambini della nuova
città in cui è andato gli vorranno bene come gli ho
voluto bene io.E lui ne vorrà tanto a loro.Però
se deve fare un regalo a un altro Tommaso,non gli regali
per favore una jeep come la mia.
(Tommaso con la collaborazione di nonno Franco)

Sabato 17 novembre gita a Pietrelcina(BN)con l’Unitalsi

domenica, 18 novembre 2012

Sabato 17 novembre 2012
ho trascorso una bella giornata andando
in gita a Pietrelcina con la sottosezione dell’ Unitalsi di
Napoli.E’un mini-pellegrinaggio di un giorno, perchè il
tragitto dura un’oretta e mezzo visto che i chilometri che
ci dividono da Pietrelcina saranno un 100/110 e quindi
la distanza si copre infatti in quell’asso di tempo.Da
premettere che a me piace tantissimo viaggiare e di
conseguenza ho visitato luoghi molto caratteristici
qui in Italia,luoghi veramente ricchi di storie e di
emozioni.Ma non so perchè quando rimango nella
mia regione godo ancora di più perchè la
Campania oltre ad avere dei paeselli che hanno
un panorama mozzafiato è una regione ricca di
storia culinaria,culturale e appunto paesaggistica.
Ci sono dei vicoletti di Pietrelcina veramente
pittoreschi e ovunque ti giri i muri sembrano
parlarti anche della storia di questo piccolo
fraticello che molto umilmente è diventato
un “SANTO”divenendone anche il simbolo
della regione stessa.Comunque questo mini-pellegrinaggio
si è svolto in questo modo:la partenza alle 8:45 al solito
luogo di partenza(quello di tutti i pellegrinaggi o della
vacanza estiva al mare)e con l’autobus con la
pedana(che ci serve per far salire le carrozzine e
per farci mettere seduti poi nei sediolini):arrivati
al luogo siamo andati prima a Piana Romana;a salutare
l’olmo sotto il quale Padre Pio da ragazzo cominciò
ad avere i primi “segni divini”.Di fronte a questo olmo
intorno al quale è stata costruita una piccolissima
cappellina che lo ripara c’è la chiesa dei Frati Cappuccini
anch’essa meta di numerosi pellegrini che ci ha permesso di partecipare alla Santa Messa.Giunta l’ora di pranzo siamo
andati in un agriturismo a due passi sempre da Piana Romana
per poi andare giù Pietrelcina e finire la giornata tornadocene
a casa contenti e soddisfatti almeno io personalmente
di aver trascorso e vissuto una giornata di questo tipo.
Ma voglio anche sottolineare che giovedi pomeriggio è venuta
a trovarmi la mia nipotona 16enne che non vedevo da parecchio
mentre venerdi mattina è venuta a trovarmi Lucia,la mia amica
di Barra,che non vedevo da molto;due sorprese che non mi aspettavo che arrivassero.

Sabato 10 novembre 2012 escursione alla Masseria GIO’SOLE a Capua con l’Unitalsi

domenica, 11 novembre 2012

Sabato 10 novembre 2012 abbiamo rinnovato
l’incontro alla Masseria GIO’SOLE a Capua con
l’Unitalsi.E’un appuntamento che si rinnova ogni
anno,essendo ospiti di questo programma il
programma è ben diverso dal solito pellegrinaggio.
Infatti ognuno di noi arriva a Capua dei nostri
amici “volontari”e siccome l’ora dell’arrivo è
sempre verso le 11:30 ed essendo il luogo a una
quarantina di chilometri da Napoli e a più o meno
un 3/4 d’ora se vogliamo andare piano esco da
casa sempre verso le 10:30.Essendo una giornata
all’aperto la Santa Messa è allestita in un piccolo
angolo alle spalle della “casa fienile”cui noi siamo
“coperti” da un grosso tendone.La Santa Messa è
un ringraziamento per l’anno sociale che sta per
finire e per darci appuntamento per la cena di
Natale;che ci permette di chiudere definitivamente
l’anno appena trascorso valutando i racconti dei
vari”pellegrinaggi o incontri”che singolarmente
ognuno di noi ha voluto partecipare.Dopo la Santa
Messa e il pranzo ci siamo messi fuori al grande
giardino in modo tale che si è usufruito per chi
voleva di usare il karaoke e di cantare,fino poi
a giungere alla fine della giornata e tornare a
casa per l’ora di cena.Da premettere che ci siamo dati appuntamento per la cena di Natale,che si terrà appunto a dicembre,ma in questo asso di tempo può essere che ci si organizzi qualcosa di diverso sempre a livello locale.

Portachiavi ricamato personalizzato a forma di maglietta

mercoledì, 7 novembre 2012

Addobbi natalizi ricamati

domenica, 4 novembre 2012