Archivio di dicembre 2013

Terremoto a Napoli con epicentro sul Matese

domenica, 29 dicembre 2013

Paura tanta paura.
Alle ore 18:09 una forte scossa di terremoto
con intensità di 4.9 ha colpito gli Appennini
del Matese cui epicentro è partito da li.
Qui a Napoli si è sentita forte,meno male che non ci
sono danni nè a cose nè a persone.
Speriamo bene!

Questa è la schermata delle sequenze di scosse nelle
ore successive alla scossa principale.

Storielle

sabato, 14 dicembre 2013

Il mio ultimo post risale a sabato 14 dicembre.E in questo periodo ho fatto alcune cosette.
Cominciamo da mercoledi 18 dicembre con la
Cena di Natale della sottosezione dell’Unitalsi
di Napoli. Il programma è sempre lo stesso:
l’accoglienza(ore19:00),la Santa Messa(ore19:30)
seguita dalla cena.Anche quest’anno è stata fatta
all’hotel Ramada di Via Galileo Ferraris(NA).E’un modo
per incontrarci:ammalati e volontari insieme.Anche quest’anno nel sorteggio ho vinto un portafogli e
un piccolo crocifisso con la base di vetro veramente
carino;mentre una nuova amica, madre di una ragazza
con problemi mi ha regalato un paio di orecchini
anch’essi belli e la mia amica che mi accompagna
mi ha regalato un braccialetto d’argento.
Domenica 22 dicembre,invece c’è stata la riunione di
famiglia per il compleanno di mio padre e sono
venuti la mia nipotona (il padre è mio fratello) con i suoi genitori.Lo abbiamo festeggiato con tanto di torta
al gusto di panna e nutella.Era veramente buona.
Martedì 24 dicembre la vigilia di Natale tra i vari cuginetti
che sono venuti a trovarmi per dare gli auguri natalizi;
è venuto anche mio fratello con la sua famiglia per il cenone
e abbiamo aspettato la mezzanotte giocando qualche giro
di tombola che a mia nipote piace moltissimo e ho
scambiato i regali con mia nipote:i quali regali sono stati graditi da entrambe le parti.Il 25 dicembre è passato
serenamente tra le telefonate di amici e parenti
mentre “Santo Stefano”ossia il 26 dicembre l’ho passato di
nuovo con mia nipote che è venuta a pranzo con la sua famiglia e nel pomeriggio abbiamo giocato a tombola
per poi finire la serata con bevande calde,bevendo nello
specifico chi la camomilla,chi il the e chi come noi due un
bel tazzone di latte e cioccolato.Il giorno di “San
Silvestro” e quello di “Capodanno”
invece,lo passerò senza troppi impegni particolari:
è finita l’era dei veglioni e delle feste in cui festeggiavo
il nuovo anno con gli amici.Ero ragazza;all’epoca ho fatto tutto cioò che potevo fare,ora a distanza di tempo e di anni
soprattutto,ho fatto cose nuove e cose diverse.Ho
sempre considerato la vita come un libro dove ogni
periodo,dove ogni tempo era diviso in “capitoli”:tutto ha
un senso,tutto va come deve andare,nulla viene mai viene per caso:tutto ha un percorso una strada che si deve
intraprendere..

Mi è capitato spesso di perdonara le
persone solo perchè volevo che non uscissero
dalla mia vita.Continuavo a sopportare ogni
minima cosa sperando che un giorno tutto
sarebbe finito.Credo ,invece, che avrei dovuto
essere forte e mettere fine a tutto.
Ricorda che se qualcuno ti fa male una volta
è colpa sua,ma se te ne fa due è colpa tua.
(Nicholas Sparks)

C’era una volta un vecchio e sua moglie.Erano
stati molto felici durante tutta la loro vita,ma
rimpiangevano di non aver avuto dei figli.Un bel giorno
di inverno la coppia vide alcuni bambini che giocavano
nella neve e si divertivano e in dispiacere di non avere dei figli propri cominciò ad acuirsi ancora di più.
Così il marito propose alla moglie di fare una ragazza
di neve e di foggiarla come la figlia che avrebbero
voluto avere.Così presero della neve e a poco a poco
le dettero la forma e anche gli abiti di una splendida
fanciulla.Non appena eppero finito,le labbra della ragazza
diventarono rosse e gli occhi cominciarono ad aprirsi.Sorrise leggermente alla coppia di anziani,si scrollò di dosso i fiocchi di neve e uscì come da un guscio,una spendida ragazza.
I due furono sopraffatti dalla gioia la portarono nella loro casa e la chiamarono SNEGUROCHKA,che vuol dire”fatta di neve”.La fanciulla cominciò a crescere molto in fretta, non di giorno in giorno, ma di ora in ora. Si trasformò nella figlia che avevano sempre voluto avere……. era diligente, brava, bella……la figlia che tutti sognerebbero di avere. Le piaceva anche cantare e la sua voce melodiosa sembrava come quella di un angelo. Snegurochka amava molto stare all’aria aperta, soprattutto quando si levava la brezza fresca dai monti e le piacevano tutte le creature della foresta. L’inverno passò rapidamente e al suo posto venne la primavera con le sue brezze tiepide……. La ragazza smise di sorridere e si chiuse in un grave silenzio e malinconia. Che cosa sta succedendo, si chiedeva gli anziani genitori. ” Stai male?” No mamma, no papà, sto bene” rispondeva la ragazza, ma non smentiva che c’era qualcosa di sbagliato. Quando l’ultima neve si sciolse, i fiori cominciarono a sbocciare, gli uccelli a cantare, la ragazza divenne ancora più triste. Si nascondeva dal sole non appena poteva.

Un giorno delle nuvole nere comparvero all’orizzonte portando con sé delle forti raffiche di vento e grandine. La ragazza subito si rallegrò, guardando i chicchi di grandine, grossi come perle. Però molto presto la grandine si sciolse e la ragazza cominciò a piangere.

Venne l’estate e un gruppo di ragazze invitò Snegurochka per una passeggiata nel bosco. Non voleva andare con loro, ma i suoi genitori la obbligarono, dicendole che si sarebbe sicuramente divertita. Così andò con loro e raccolsero fiori cantarono, danzarono. Snegurochka però non era dello stesso umore e non si divertiva. Poi cominciò a scendere la notte e le ragazze accesero il fuoco con della legna che avevano trovato lungo la strada nel bosco. Continuavano a ridere e a cantare e Snegurochka le guardava, finché siccome si divertivano tanto, anche lei si unì a loro. Per la prima volta dalla fine dell’inverno Snegurochka sorrideva di nuovo e cantava e ballava con le altre. Poi una ad una le ragazze per divertirsi cominciarono a saltare sul fuoco. Anche Snegurochka ci provò, ma purtroppo il calore del fuoco le fuse i piedi, poi via via tutto il resto. Snegurochka si trasformò in una nuvola bianca, che si innalzò nel cielo e quasi con un sussurro salutò tutti e scomparve nell’immensità del cielo.

9/12/1982-9/12/2013

lunedì, 9 dicembre 2013

Oggi:31 anni fa decidesti di
andartene quindi ti chiedo:
Tutto bene lassù?Sai da quando
non ci sei sono successe
un sacco di cose,casini su casini.
E senza di te la vità è
molto difficile,ogni giorno non
è più uguale e le feste non
sono più le stesse perchè manchi tu!

Pistaaaaaaaa!

sabato, 7 dicembre 2013

La vecchietta e la ballerina.

domenica, 1 dicembre 2013