Buona domenica

21 aprile 2013

A gennaio a Napoli ho sentito cantare ..Vierno…che friddo dint’a stu core….a Milano cantavano…O mia bela Madunina
A febbraio a Napoli a carnevale ho sentito cantare…Pallummella zompa e vola ….a Milano…O mia bela Madunina
A marzo a Napoli ho sentito cantare…Marzo: nu poche chiove e n’atu poche esc’o sole…a Milano ..O mia bela Madunina
Ad Aprile a Napoli ho… sentito cantare…A primmavera (bella allegra fujene ll’ore; mo sciure e palummelle tornano a ffa ll’ammore….)…a Milano cantavano…O mia bela Madunina…(azz)
A Maggio a Napoli ho sentito cantare …Era de maggio ..( e te cadeano ‘nzino, a schiocche a schiocche, li ccerase rosse…)..a Milano ho sentito cantare..(pensate voi)…O mia bela Madunina..
A giugno a Napoli ho sentito cantare…I te vurria vasà ..(o sole a poco a poco..spè stu ciardino sponta,..o viento passa e vasa stu ricciulillo ‘nfronte!)..a Milano (oibhò) ho sentito cantare ..O mia bela Madunina…
A luglio a Napoli ho sentito cantare O SOLE MIO…e a Milano…O mia bela Madunina…
Ad agosto a Napoli ho sentito cantare…Nun voglio fa niente (che sole, che sole cucente…e chi po’ fa niente, e chi vo fa niente…) ..a Milano…O mia bela Madunina….
A settembre a Napoli ho sentito cantare…A ddò sta Zazà ( era la festa di San Gennaro…quanta folla per la via …) a Milano, con mia sorpresa, ho sentito cantare…O mia bela Madunina…
Ad ottobre a Napoli ho sentito cantare…Stu vino che te fa …(Stasera certamente mme ‘mbriaco , e doppo torno ccá, dint’a stu vico…)…a Milano, ho sentito cantare…O mia bela Madunina…!
A novembre a Napoli ho sentito cantare…Chiove…(…e se fa fredda llaria, e se fa cupo’o cielo, e tu, dint’a stu ggelo, tu sola, cante e muore…) a Milano ho sentito cantare….O mia bella Madonina….
A dicembre a Napoli ho sentito cantare…Santa Lucia luntana…(Partono ‘e bastimente ,pe’ terre assaje luntane…)… a Milano ho sentito cantare…O mia bela Madunina….

Mò io mi chiedo, no?, ma doje o tre canzone, nun c’è putimmo scrivere nuje, in milanese, a sti barbari ciucci e presuntuosi…?….

11°Giovedi di Santa Rita

18 aprile 2013

*-*

14 aprile 2013

10°Giovedi di Santa Rita

11 aprile 2013

6-4-2009 6-4-2013

6 aprile 2013

9°Giovedi di Santa Rita

4 aprile 2013

Un ragazzo di sedici anni era partito all’estero per
fare una vacanza studio,quando tornò,sua madre
lo stava aspettando e quando lo vide,lo abbracciò forte
forte,perchè le era mancato.Per questo il ragazzo si
arrabbiò dicendo che non era più un bambinoe che lo
faceva vergongare di fronte agli amici.Dicendo
queste cose aveva lasciato una ferita nel cuore della
madre che aveva pensato che suo figlio non ci teneva
più a lei.Dopo 5 anni il ragazzo doveva partire di nuovo
per l’estero,ed anche se aveva 21 anni,la madre lo
accompagnò per salutarlo,ma questa volta non lo
abbracciò più ma si girò e con le lacrime agli occhi disse:
“ADDIO FIGLIOLO ABBI CURA DI TE!”Quando il
ragazzo tornò,sua madre stranamente non lo stava
aspettando più.Una volta arrivato a casa il ragazzo
trovò un mazzo di fiori con vicino una lettera di sua
madre,la curiosità lo spinse a leggere la lettera e dopo
aver finito di leggerla cadde in ginocchio piangendo.
Dentro la lettera c’era scritto:”FIGLIO MIO CINQUE
ANNI FA QUANDO ERI TORNATO A CASA AVEVO LACRIME
DI FELICITA’ AGLI OCCHI E IO TI HO ABBRACCIATO
FORTE,E ORA MENTRE TU STAI LEGGENDO QUESTE PAROLE
IO STO GIA’ IN CIMITERO PERCHE’SONO MORTA
DI CANCRO.QUANDO TE NE SEI ANDATO L’ULTIMA
VOLTA NON TI HO ABBRACCIATO MA MI SONO
GIRATA PER NON FARTI VERGOGNARE DAVANTI
AGLI ALTRI,PERO’HO PIANTO MOLTISSIMO
PERCHE ERA L’ULTIMA VOLTA CHE TI VEDEVO.
TI AMO TANTO E TI PROTEGGERO’ DA
QUASSU’.CON AMORE…MAMMA”

Dedicato a…

2 aprile 2013

Buona Pasqua

31 marzo 2013

8 euro di affetto

29 marzo 2013

Mamma,quando guadagni all’ora?” chiese un
bambino a sua madre che tornava dal lavoro.La
madre con tono severo rispose:”Non seccarmi,
sono molto stanca!””Ma mamma”insisteva il bambino
“Per favore dimmi quando guadagni all’ora!”La madre
allora gli disse:”8 euro allora!””Mamma puoi prestarmi
allora 4 euro?”chiese il bambino.La madre si arrabbiò
e rispose a suo figlio.”Allora era per questo che volevi
sapere quanto guadagnassi?Vai a letto e non seccarmi
bambino egoista!”Durante la notte ripensando a ciò che
era successo la madre cominciò a sentirsi in colpa.
Probabilmente suo figlio aveva bisogno di comprare
qualcosa di importante.Così andò nella camera
del figlio e gli disse:”Ecco,qui ci sono i 4 euro che mi
avevi chiesto!””Grazie,mamma!”rispose il
bambino.A questo punto prese degli altri soldi
e disse”Ora,ho abbastanza soldi mamma.Ho 8 euro!Vuoi vendermi un’ora del tuo tempo?”

8°Giovedi di Santa Rita

28 marzo 2013

Ama e rispetta te stesso,tu non sei mai
responsabile delle azioni degli altri,sei
responsabile di te stesso,se qualcuno che non
ti tratta con amore e rispetto si allontana da
te,consideralo un dono;forse per un pò soffrirai,
ma alla fine il tuo cuore guarirà.
(Don Miguel Ruiz)

Alla fine dei suoi giorni,malata e costretta a letto,
Rita chiede a una sua cugina venuta in visita da
Roccaporena di portarle due fichi e una rosa dall’orto
della casa paterna,ma siamo in inverno e la cugina
l’asseconda pensandola nel delirio della malattia.
Tornata a casa,la giovane parente trova in mezzo alla
neve dell’orto una rosa e due fichi e stupefatta torna
subito a Cascia per portarli a Rita.La rosa diventa il
simbolo ritiano per eccellenza,come la rosa Rita ha
saputo fiorire nonostante le spine che la vita le ha
riservato,donando il buon profumo di Cristo e sciogliendo
il gelido inverno di tanti cuori.I due fichi,invece,
probabilmente rappresentano i suoi figli e la
consapevolezza che malgrado tutto,si sono salvati.